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Ars
Latina è un processo di
creazione vivo ed in costante crescita.
Ha come finalità principale quella di realizzare una
maggiore attenzione nei riguardi di tutte le forme di arte contemporanea
provenienti dai Paesi di Lingua e Cultura Latina, in Europa
ed in America, considerando l'estrema vitalità e ricchezza
di proposte che in questi Paesi si riscontra.
Il progetto “Ars Latina” è nato nel 2004,
a cura della associazione culturale internazionale “Terra
dell'Arte”.
L'associazione internazionale “Terra dell'Arte”,
fondata nel 2002, ha già al suo attivo molte iniziative
sia in ambito locale che in ambito internazionale.
Ars Latina nelle sue precedenti esibizioni incluse le seguenti
Culture: Italiana, Messicana, Spagnola, Cilena, Cubana, Brasiliana
e Argentina, rappresentate da un totale di quattordici artisti.
In questa edizione 2006 il numero di artisti è salito
fino sessantasette integrando le seguenti Culture: Francese,
Rumena, Portoghese, Honduregna e Colombiana, Stati Uniti. Speriamo
di raggiungere la rappresentazione della Latinità mondiale
attraverso l'integrazione di nuove Culture nelle successive
edizioni.
Lo sviluppo del progetto prevede ogni anno la realizzazione
di mostre personali, di artisti partecipanti ad “Ars Latina”
che preparano il pubblico a una grande esposizione collettiva.
Nella edizione 2006 si sono realizzate esposizioni personali
itineranti, in Italia, Messico e Cuba, degli artisti Alfonso
Caputo, Laura Castanedo, Andrea Lopez, Yunayka Martin, Sergio
Toledo e Claudio Fazzini.
Come tradizione dei Progetti di Terra dell'Arte, si è
formato un Comitato Internazionale di Qualità Artistica,
composto da membri Latini e non, e, come sempre, anche i membri
del Comitato espongono.
Alfonso Caputo, presidente e fondatore della associazione culturale
“Terra dell'Arte” è anche il curatore e direttore
artistico di “Ars Latina”.
Laura Castanedo, artista multidisciplinaria messicana, ha curato
la segreteria internazionale e tutte le mostre nel continente
americano.
Il nostro più grande desiderio è che questo processo
di analisi e crescita creativa riparta ancora più forte
da questa esperienza.
Ringraziamo di cuore tutti coloro i quali hanno appoggiato il
progetto in primo luogo le Istituzioni in primo luogo Comune
di Macerata, assessorato alla Cultura, Pinacoteca di Macerata,
Provincia di Macerata, in Italia, Istituto di Cultura della
Baja California, Università Autonoma della Baja California,
Fondazione Alzheimer di Leon-Guanajuato, in Messico, e la Accademia
de Bellas Artes de San Alejandro, a L'Avana, Cuba.
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Terra dell'Arte
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Vere
Ludens
Fin dal primo impatto con le opere, osservandone i contenuti
e la distribuzione, ci si accorge di essere stati introdotti
dagli artisti nel luogo adibito ad un percorso assai articolato,
lungo il quale si addensano in modo del tutto originale ed armonico
le espressioni più autentiche di un’immaginazione
materiale in grado di cogliere pienamente il ritmo pulsante
della vita. Le pareti minerali delle stanze sembrano stillare
olî puri, calde tonalità avvolgono lo spettatore,
poi l’incendio di alcune tele racconta l’eterno
dramma del fuoco che nasce, divampa e muore, attraverso tratti
espressionistici di leggende che richiamano alla vertigine ed
all’annullamento eppure, in seno al fuoco vivo di questi
colori, la morte non è morte quando l’anima, unendosi
agli elementi sottili di cui esso è composto, riacquista
nelle pellicole la propria trasparenza incorporea, dando l’addio
alla vita degli uomini per seguire, ondeggiando su spire di
fumo, quella dei fantasmi. Lo spettatore si sente magicamente
incantato da questa concertatio, composta di rapporti programmati
tra accenti, accostamenti di modulazioni opposte, contrappunti
di elementi in lotta tra loro che riflettono alti slanci e crolli
rovinosi, ma anche lo sforzo tragico e tenero di un’umanità
intenta a recuperare quella libertà volta alla trasformazione
del suo mondo, stretto nella morsa dei mezzi e dei fini, in
un posto dove ogni mancanza possa trasformarsi in ricchezza,
ogni preghiera in un inno da intonare sottovoce, lungo il cammino
che conduce alla serenità.
La creatività senza vincoli di questi artisti, li scopre
individui nei quali la delusione ed il dolore si sono mutati
in fiducia, una distensione che procede con passo leggero, senza
tuttavia distorcere con eccessiva gravità nulla di quanto
è terreno, la realtà quotidiana fatta di piccole
cose, semplici ed allo stesso tempo cariche di preziose valenze:
tale è la trama da seguire per afferrare il significato
ultimo che emerge in modo straordinario da un’attitudine
innanzi tutto spirituale, manifesta nella visibilità
e nella palpabilità della materia. Di qui, ars diviene
gradevole condotta attraverso cui lo spirito si esercita a diventare
corpo, armonia tesa a realizzare quell’agile delicatezza
che esprime abilità quando, attraverso opere che di fatto
costituiscono le più autentiche premesse per un’incarnazione
ben definita e finalmente riuscita dell’anima, ciò
che è fisicamente percepibile diventa espressione di
un appagamento interiore che riposa in se stesso.
Capaci di allontanare da sé la sfera terrena con un tocco
elegante, pur continuando a stringerla al petto come a voler
trattenere l’essenza divina in essa riconosciuta, tra
levità e padronanza istintiva del corpo, la formazione
rigorosa di questi autori non vuole trattenere la malinconia,
dietro cui si cela l’essenza più profonda dell’uomo
che gioca, di chi è giunto a contemplare le intime relazioni
di tutte le cose terrene e prende perciò né troppo
né poco sul serio il destino umano, come si conviene
nei confronti di un giocattolo, per quanto meraviglioso esso
sia. La mostra rivela dunque con estrema chiarezza l’aspetto
felice e drammatico dell’esistenza, di fatto una commedia
profondamente seria in cui, qui ed ora, si entra con l’energia
dell’assoluto impegno, ma sotto l’ombra di una possibile
sconfitta sin tanto che siamo prigionieri di natura duplice,
da una parte forti nel sentimento della nostra libertà
spirituale, dall’altra esseri che al riso alternano il
pianto, oppure l’amara ironia che si addice alle maschere,
marionette mozartiane, piroettanti nel teatro della vita.
Soltanto riuscendo a ricomporre in una realtà interiore
compatta questi due aspetti contrastanti possiamo dire di aver
trovato la vera ars, che recupera il modo di farci sorridere
e sognare, che torna sempre a consolarci anche tra le lacrime
e l’insoddisfazione di base che ci pervade, un atteggiamento
da intendere come arte di vita mai stanca di rintracciare l’origine
delle cose, se vogliamo, un’astrazione che fiorisce soltanto
in un punto tra cielo e terra, unicamente in uomini che amano
il mondo ed allo stesso tempo ne sorridono, conoscono i loro
ristretti limiti eppure attendono pazienti il momento in cui
cose ed eventi andranno a scontrarsi, provocando circostanze
tragiche da accettare con rabbia oppure con rassegnazione, sconvolgenti
e nonostante tutto in grado di rievocare la dolcezza del sentimento
germogliato nell’imperfezione terrena e maturato nell’amore
per il mondo, nell’equilibrio interiore, nell’umana
tolleranza, una forza determinante il profondo valore della
personalità di ciascuno, sostenuta dalla speranza di
una vita che continuamente potrà rinnovarsi, mutando
la rappresentazione di se stessa in anticipo al futuro, così
che l’opprimente realtà terrena si dilegui improvvisamente
quale fase transitoria, presto superata e conclusa.
....................................................................Alessia
Galassi
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Già
(...) quasi nessuno studia il
Latino. Questo è stato, per decenni, il preoccupato grido
- di sorpresa, di dolore e, più di ogni altra cosa, di
allarme - di molti umanisti europei. E, senza dubbio, è
Latino - e il miglior Latino - quello che parla questa grande
parte del mondo che si esprime in lingue romanze. *
E sono precisamente artisti
di questa grande parte del mondo quelli che compongono la esposizione
collettiva Ars Latina 2006, mostra che si propone di mostrare
la realtà della creazione artistica contemporanea che
creatori provenienti da Paesi di Lingua e cultura Latina.
In Italia, culla della latinità,
è giustamente dove nasce questo progetto espositivo nel
quale organizzatori e artisti sviluppano un’impresa che
più che cercare questa necessità generale umana
di espressione e affermazione che l’arte da, si sono sommati
a un viaggio per il racconto ed il re-incontro.
Così, artisti di diverse
latitudini evidenziano la confluenza di forme dissimili. L’arte
digitale, la video-arte, la fotografia, la istallazione, l’incisione,
la pittura, la scultura e il disegno sono le manifestazioni
che parlano di questa pluralità di forme impiegate. Esse
appoggiano i valori concettuali e aiutano a conformare la struttura
di pensiero che si richiede per costruire la opera. Queste varianti
tecniche, in funzione di fondamento teorico sono, molte volte,
quelle che rendono possibile un avvicinamento dettagliato da
parte del creatore a zone indistintamente esplorate nella creazione
dell’arte contemporanea.
La inclusione di elementi di
diversa natura - si intenda la mescolanza di manifestazioni
in una stessa opera - è uno dei fattori che conquista
rappresentatività. Questa strategia funzione con il fine
di investigare le condizioni visuali e il livello di realtà
o di sperimentazione che più raggiungersi in una determinata
tecnica. E’ nella utilizzazione di vari supporti che compongono
uno solo come spazio di riflessione è dove il ricettore
ha l’opportunità di confrontarsi criticamente con
chiavi ideologiche che anche originano posture assunte nel linguaggio
sociale. In realtà questi “esperimenti” visuali,
che si rifanno a decenni anteriori nel panorama artistico internazionale,
hanno dato importanti salti estetici e gli artisti di Ars Latini
dimostrano questo.
Le loro opere si presentano
come portavoce, alcune, di principi tradizionali come l’improvvisazione,
la obiettività e la mimesi; altre, di questa rinnovazione
data per la sperimentazione tecnica, espressiva ed estetica
che racchiude in sé la presenza di nozioni filosofiche
post-moderne; e tutte, come guide di un nuovo cammino, che ricorrono
lungo questa esposizione e ci invitano a transitare per conoscere
67 chiavi di Ars Latina.
* Campusano, Luisa: Introduzione a l’ Eneide, Ed. Arte
y Literatura, La Habana, 1992.
....................................................Zurisaday
Viera Muñoz
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Una esposizione
è una opera di per se stessa, è una istallazione
realizzata con opere d’arte. In altre parole è
questa “istallazione” quella che dovrebbe generare
l’interesse del pubblico; la contemplazione e la valorizzazione
dei pezzi che formano questa istallazione saranno il secondo
sguardo. E’ questa una ingiustizia verso le opere individuale
degli artisti? Non credo, è un ordine matematico, è
la totalità verso il dettaglio. Per alcuni spettatori
conta più un dettaglio, una opera specifica, e per un
altro l’insieme o il contrasto o la sorprendente relazione
tra l’opera di uno e di un’altro artista che neanche
si conoscono ...
............................................................................Ernst
Kraft
E’ molto
importante che più e più gruppi di artisti di
tutto il mondo stiano iniziando questo tipo di organizzazione
artistico-strutturale e si impegnino in questo progetto. Uniti,
artisti internazionali che lavorano in molti Paesi e parti del
mondo, possono dimostrare di essere capaci di creare arte interessante
con una grande qualità e con livello internazionale così
come possono trovare il cammino per esibire questo lavoro. Il
progetto Ars Latina è un’occasione importante per
dare agli artisti con un retroterra personale differente, ma
con una comune radice culturale latina, una opportunità
di incontrarsi e di mostrare il loro lavoro.
...........................................................Margareth
Degeling
Io ho trovato
intrigante e di grande varietà questo lavoro per sua
natura imprevedibile. Ho una relazione con la cultura latina
attraverso la sua letteratura contemporanea (...) Il lirismo
e la profondità delle storie che ho letto di autori come
Garcia Marquez y Isabelle Allende, sono una costante che permea
l’esposizione qui presentata. Questo gruppo di lavoro
è vibrante e pieno di sentimento. Alcuni pezzi lanciano
un messaggio e altri arrivano alla profondità del cuore;
alcuni danzano leggeri e con ritmo e altri risuonano in modo
intrigante. Uniti, questi lavori, riempiranno i visitatori di
bellezza, di domande e di misteri dell’animo umano. Io
trovo che questa è una esibizione di grande valore.
.......................................................................Sandra
Bray
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Comitato Internazionale
di Qualità Artistica
Alfonso Caputo
Fotografo, artista digitale e pittore italiano dedicato alla
direzione promozionale ed alla cura di diversio progetti artistici.
E’ presidente della associazione Culturale Terra dell’Arte,
direttore artistico del progetto Ars Latina, iniziatore del
progetto e direttore artistico della Biennale Internazionale
di Arte contemporanea della Città di Arad, Romania e
del Festival Internazionale di arte digitale Ventipertrenta.
Membro di Graphola, web community di arte digitale italiana,
della associazione artistica Travelling Weave, de I.S.A. (International
Society of Artist) e del progetto DinA4. Il suo lavoro è
stato esposto in Italia, U.S.A., U.K., Austria, Grecia, Bulgaria,
Romania, Russia, Lituania, Messico, Germania e Spagna.
Laura Castanedo
Artista messicana che ha fatto incursioni in varie discipline
come la pittura, scultura, fotografia, musica, recitazione,
istallazioni e permarmance. Ha ricevuto la medaglia d’onore
nella Biennale di San Pietroburgo 2004, il premio Terra dell’Arte,
la menzione onorifica nella Biennale della Università
Autonoma di Baja California. E’ membro onorario della
associazione culturale Terra dell’Arte y segretaria artistica
internazionale del progetto Ars Latina. Il suo lavoro è
stato esposto in Messico, U.S.A., Italia, Spagna, Russia, Ecuador,
Romania, Olanda, Germania, Corea, Bulgaria, Cina y Cuba tra
gli altri.
Ernst Kraft
Artista di origine olandese trapiantato e radicato a Malaga,
Spagna, dal 1989. Ha costruito la sua formazione artistica nello
studio del pittore Jacques Von Pell in Amsterdam. Si sviluppa
soprattutto nella pittura. E’ socio di APLAMA (associazione
di artisti plastici di Malaga), membro onorario della associazione
culturale Terra dell’Arte, membro dell’iniziativa
L5 in Olanda e direttivo del progetto DinA4 in Spagna. Il suo
lavoro è stato esposto in Spagna, Germania, Messico,
Romania, Cina, Olanda, Bosnia, Italia, Belgio, Francia e Inghilterra.
Sandro Bartolacci
Nato a Fermo, diplomato presso la Scuola d’arte di Fermo,
Laureato in Belle Arti all’Accademia di Macerata.
Scultore principalmente, insegna presso l’Istituto d’Arte
di Fermo, arti plastiche.
Ha esposto in innumerevoli occasioni in Italia, Spagna, Romania,
Olanda tra gli altri.
Suoi monumenti adornano diverse città Italiane.
Pi Backus
Artista Olandese. Vive e lavora a Roermond, Olanda. Si manifesta
nella pittura, scultura e istallazione. Durante anni ha conservato
una forte relazione di apprendimento e appoggio con i monasteri
tibetani dell’Himalaya. E’ Fondadore della Iniziativa
di arte L5 e della Collezione Internazionale DinA4, dedicandosi
costantemente alla promozione e diffusione di questi progetti
per tutto il mondo. Il suo lavoro personale si è esposto
in Germania, Spagna, Olanda, Francia, Messico, Bosnia tra gli
altri.
Colette
Copeland
Artista, scrittrice e storica dell’arte statunitense,
dedicata maggiormente alla docenza ed alla Curatoria. Si è
manifestata in differenti forme artistiche come la fotografia,
pittura, video-arte, così come ha lavorato nel campo
dell’editoria e delle pubblicazioni. Ha tenuto numerose
conferenze sull’arteed ha pubblicato numerosi testi ed
articoli in libri e riviste. Le sue opere sono state esposte
in India, Bangladesh, Romania, Colombia, Messico, Germania,
Lituania, Argentina, Russia e Stati Uniti.
Felipe
Ehrenberg
Artista, intelletuale e neologo messicano. Si è manifestato
nel disegno, la pittura, la scultura e la grafica, e nell’ambito
letterario come saggista e giornalista specializzato, dove ha
fatto conoscere le sue idee di natura concettuale. Ha presentato
più di 50 esibizioni individuali a livello internazionale.
Co-fondatore della Casa Editrice Beau Geste Press/Libro accion
Libre in Inghilterra; a ricevuto numerosi riconoscimenti tra
i quali quello della Fondazione Guggenheim e Fulbright, così
come quello del Consiglio Nazionale per la Cultura e le Arti
del Messico. Negli ultimi sei anni è stato Responsabile
Culturale dell’Ambasciata del Messico in Brasile.
Margareth Degeling
Artista e curatrice olandese. Dopo aver lavorato per dieci anni
nell’industria e nel commercio si è dedicata interamente
all’arte arrivando a concludere i suoi studi di Storia
dell’Arte. E’ stato curatrice di diversi Musei,
Gallerie, Eventi e progetti culturali. Membro onorario dell’associazione
culturale Terra dell’Arte e membro de “Taller de
ruta publico” Stichting Culturele Evenemen. Il suo lavoro
è stato esposto in Germania, Spagna, Cina, Romania, Olanda,
Italia, Brasile, Grecia, Argentina, Stati Uniti e Messico.
Nelson
Herrera Ysla
Storico, crítico d’arte e poeta cubano. Nel 1980
entrò a far parte della Direzione di Arti Plastiche e
Disegno del Ministero della Cultura come Capo della Promozione.
Partecipó come fondadore del Centro di Arte Contemporanea
Wifredo Lam e dall’anno 2001 lavora come Specialista Pincipale
e Curatore della Biennale dell’Habana. Ha tenutoo conferenze
sull’arte Cubana e Latino-americana in numerosi Paesi
ed ha partecipato a seminari, dibattiti e corsi d’arte.
E’ stato il Curatore, per Cuba, nelle Biennali di Cuenca
(Ecuador), Lima (Perú), Sao Paulo (Brasil), Venezia (Italia)
e con.
curatore della Biennale di ceramica ad Albisola Marina, Italia.
E’ stato anche giurato nel Salones Nacionales de Arte
a Cuba.
Sandra
Bray
Artista canadese dedicata alla pittura e al disegno, principalmente
ad acquarello, a olio ed ai pastelli. Realizzò i suoi
studi in Belle Arti nella Università di Waterloo in Ontario,
Canada; posteriormente, studiò pittura con diversi artisti
in Nuovo Messico e disegno con Gustav Rehberger nel Art Students
League a New York. E’ Membro della Associazione Artística
The Travelling Weave, è parte del Comitato Artístico
della Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Arad,
Romania, è Membro di Arts and Letters Club, così
come Membro Onorario della Associazione Culturale Terra dell'Arte.
Ricevette nel 2006 il Premio Blue Ribbon 2006, nella Galería
Millpond ad Alliston, Canada. Il suo lavoro è stato esposto
in Italia, Romania, Canada, Stati Uniti
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Macerata
- Italia - 2006
Tijuana (Mexico)
- Tecate
(Mexico) - Leon (Mexico)
- Tolentino (Italia) - La Habana (Cuba)
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